Corso di Fotografia

ISO e Rumore Digitale

Cari amici di fotografareonline.it, in questa  terza lezione parleremo dei valori ISO: cosa sono e in particolar modo come utilizzarli nelle nostre fotocamere digitali.

Forse per te è un concetto che dai per scontato, ma ti assicuro che per molti fotografi alle prime armi non lo è. Sto parlando del principale elemento di ogni fotografia: la luce.

Infatti quello che andiamo a fare principalmente quando dobbiamo scattare una foto è regolare tramite l’apertura del diaframma e il tempo di esposizione quanta luce far passare per impressione il sensore.

Un’altra variabile da gestire in questo processo sono i valori ISO, che in passato nelle fotocamere a rullino si identificavano i ASA, e rappresentano la sensibilità o meglio la rapidità di acquisizione dell’immagine da parte del rullino in passato e del sensore nelle moderne fotocamere.

Volendo essere un pò pignoli, bisogna precisare che nelle fotocamere digitali il sensore, APS-C o Full Frame che sia, nasce con una sua sensibilità intrinseca che non può essere variata. Quindi al variare dei valori ISO corrisponde esclusivamente un amplificazione del segnale in uscita dal sensore.

I pricipali valori ISO che possiamo impostare nelle nostre macchine fotografiche sono: 100, 200, 400, 800, 1600, 3200, 6400 e in alcuni modelli anche 12800 ISO.

Quindi come si traduce l’utilizzo dei vari valori in un contesto fotografico??? una pellicola o un sensore a sensibilità media come ad esempio 100 ISO può essere utilizzato in condizioni di abbondante luce, come ad esempio in studio o in esterni durante il giorno, mentre invece abbiamo bisogno di un valore ISO più elevato quando avrò delle situazioni dove la luce inizia a scarseggiare ad esempio all’interno di una chiesa o a teatro. Questo perchè aumentando la sensibilità potrò diminiure il tempo di scatto e quindi riuscirò ad avere dei tempi di scatto più rapidi per congelare la scena, ad esempio se bisogna fotografare soggetti in movimento.

Ora la domanda nasce spontanea: se aumentando la sensibilità posso diminuire i tempi di scatto evitando quindi di scattare foto mosse, perchè non utilizzare sempre una sensibilità elevata?

Il problema nasce dal fatto che all’aumentare della sensibilità ovvero dei valori ISO aumenta quello che in gergo viene chiamato rumore digitale, che non è nient’altro che un disturbo evidente soprattutto nelle zone dei neri che da un aspetto granuloso alla nostra foto e quindi un effetto decisamente indesiderato.

Il consiglio che voglio darvi è quello di cercare di usare sempre una sensibilità il più possibile bassa a seconda della circostanza. Quindi se il valore ISO minore disponibile sulla vostra fotocamera digitale è 100 settatelo e cercate di utilizzarlo per quanto più vi è possibile, compatibilmente però con le scene che state andando a immortalare e limitatevi ad utilizzare le sensibilità alte solo quando non potete farne a meno.

Nelle foto qui in basso è possibile vedere l’effetto del rumore digitale. Nella prima è stata utilizzata una sensibilità di 100 ISO e chiaramente trovandomi in una situazione di scarsissima luminosità la foto è molto scura, mentre la seconda scattata con la stessa apertura di diaframma e tempo di esposizione, ma con un valore ISO 6400 risulta chiaramente più luminosa ma con un evidente granulosità dovuta appunto al rumore digitali.

 

 

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ideatore e fondatore del blog fotografareonline.it, grazie ad una grande passione per la fotografia digitale ed il web design.

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