Foto acqua effetto seta

Come Fotografare

Come fotografare l’acqua con effetto seta

Se sei un appassionato come me di foto paesaggistiche e naturalistiche, l’acqua è sicuramente uno dei soggetti più interessanti e fotogenici da fotografare. Una piccola cascata, un fiume o un mare in tempesta possono dare un tocco originale alle vostre foto se fotografati con tecnica.

Una delle principali tecniche che riescono a darci maggiore soddisfazione fotografando l’acqua è il famoso effetto seta, grazie al quale è possibile dare un aspetto setoso e morbido a qualsiasi corso d’acqua. Per ottenere questo tipo di effetto nelle vostre foto è abbastanza semplice ed è alla portata di tutti. In questo tutorial ti spiego in semplici parole come utilizzare questa tecnica per ottenere foto interessanti come quella qui di seguito (scattate nel parco naturale regionale dei monti picentini).

Foto acqua effetto seta

Il tempo di esposizione

Il segreto per ottenere questo tipo di effetto è sicuramente il tempo di esposizione, avremo bisogno di utilizzare tempi di esposizione lunghi. Ma quanto lunghi ci starete chiedendo?

Come nella maggior parte dei casi non c’è una regola ben precisa, dipende dalla situazione in cui ci troviamo e dall’effetto che desideriamo ottenere. I fattori che dobbiamo considerare sono principalmente due:

  • L’intensitá dell’effetto seta che vogliamo ottenere
  • La velocità di movimento dell’acqua

In generale il mio consiglio è: più è lenta la velocità di movimento dell’acqua più lungo dovrá essere il tempo di esposizione.

Come è facile immaginare quindi, più è breve il tempo di esposizione più il movimento dell’acqua risulterà definito. Al contrario utilizzando tempi più lunghi andremo ad aumentare l’effetto seta sul flusso d’acqua.

Essendo quindo il tempo la variabile principale dovremmo utilizzare la nostra reflex in prioritá di tempi (“Tv” per canon, “S” su Nikon) oppure in modo manuale “M”.

Utilizzando quindo tempi molto lunghi andiamoci troveremo ad affrontare due piccole problematiche:

  • Ci risulterà sicuramente impossibile scattare a mano libera senza evitare una foto totalmente mossa. Sarà necessario utilizzare un treppiede o in mancanza un’altra qualsiasi oggetto dove poter appoggiare la fotocamera in modo che resti immobile durante lo scatto
  • Il secondo problema in conseguenza ad un tempo d’esposizione lungo è il rapporto tra Apertura del diaframma, ISO e tempo. Per evitare un foto sovraesposta è necessario adeguare i valori di apertura del diaframma e ISO al tempo impostato

ISO e Apertura di Diaframma: come impostarli?

facciamo un esempio pratico per capire meglio quest’aspetto fondamentale. Prendendo come riferimento la foto in alto scattata da me, ne ho scattata un’altra subito dopo, nelle stesse condizioni di luce, utilizzando la stessa apertura e lo stesso valore ISO ma portando il tempo di esposizione a 3 secondi.

effetto seta sbagliato

Noterai che ho ottenuto sicuramente un effetto più setoso dell’acqua  ma allo stesso tempo triplicando il tempo di esposizione ho ottenuto una foto notevolmente in sovraesposizione, bruciando i colori chiari.

Questo per dirvi che, sopratutto se stiamo scattando in modalità manuale, quanto più andremo ad aumentare il tempo di esposizione, di conseguenza bisogna adeguare le altre due variabili. Se possibile cerchiamo di abbassare gli ISO, in modo da ridurre il rumore ed in secondo luogo i valori di apertura del diaframma portandoli generalmente quasi al limite (da f/16 in su). Tenendo presente che più aumenta il valore di “f” ovvero più andremo a chiudere il diaframma, maggiore sarà la profondità di campo.

Se il nostro obiettivo è avere il nostro soggetto a fuoco e lo sfondo sfuocato, dobbiamo necessariamente utilizzare valori bassi di “f” e quindi un apertura di diaframma più ampia.

In tal caso, o se ad esempio i valori massimi di apertura della nostra reflex non sono sufficienti per un corretta esposizione, dobbiamo utilizzare altre tecniche per limitare la quantità di luce che arriva al nostro obiettivo e di conseguenza al sensore della fotocamera.

prova-mare

Come ridurre la quantità di luce

fondamentalmente esistono 3 tecniche molto semplici per limitare la luce ed evitare foto sovraesposte:

  • il più semplice ma soprattutto economico metodo è quello di scattare la foto in condizioni di scarsa luminosità, che generalmente coincide con gli orari di tramonto o alba oppure se il tempo è particolarmente nuvoloso. Una soluzione potrebbe anche essere quella si sfruttare delle zone ombreggiate, magari un ruscello all’interno di una bosco abbastanza fitto, oppure fotografare di notte utilizzando tempo molto lunghi (generalmente al di sopra dei 25″).
  • Utilizzare un filtro ND (Filtro a densità neutra) che in base al valore di trasparenza riportato sul filtro, indicata di quanto viene ridotto il passaggio di luce e viene utilizzato proprio per poter utilizzare lunghi tempi di esposizione anche in caso di una forte presenza di luce.
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  • Utilizzare un filtro polarizzatore. In mancanza di un filtro nd può andare bene anche il polarizzatore che oltre a rimuovere i riflessi riduce leggermente il passaggio di luce, generalmente di 1 o 2 stop in base al modello.
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Tiriamo le somme

Cascata d'acqua effetto setaCome avrai intuito da questo tutorial, dare all’acqua un effetto seta non è poi cosi complicato.

Come in ogni tutorial, il consiglio che posso darvi, oltre a tenere bene a mente i suggerimenti tecnici sopra descritti, è quello di prendervi tutto il tempo necessario a ricercare il giusto soggetto da fotografare e soprattutto ottenere una composizione interessante per dare alla vostra foto ancora una marcia in più.

Dopodiché avrete solo bisogno di fare qualche scatto di prova per settare al meglio i parametri della vostra fotocamera.

 

 

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ideatore e fondatore del blog fotografareonline.it, grazie ad una grande passione per la fotografia digitale ed il web design.

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